Salvini conosce l’immigrazione?

Secondo Matteo Salvini la principale emergenza in Italia è l’immigrazione, perché secondo lui gli stranieri vengono tutti in Italia a delinquere. Sorvoliamo sui commenti da sub umani che troviamo spesso sotto le esternazioni di Salvini sui social network e concentriamoci sul dato. Per raccattare consenso populistico il leader della Lega Nord non fa distinzione tra immigrazione regolare, irregolare e clandestina. La prima riguarda gli stranieri con regolare permesso di soggiorno, che hanno un lavoro e di conseguenza contribuiscono al sistema Paese di cui anche Salvini e i suoi amici giovano. La seconda riguarda gli immigrati che sono sprovvisti di permesso di soggiorno per diversi motivi quali: il mancato rinnovo, la mancata richiesta per carenza di requisiti (e qui si potrebbe aprire un dibattito sull’inefficacia della legislazione italiana che esula dagli scopi di questo articolo). La terza riguarda gli stranieri che entrano clandestinamente nel territorio italiano senza avere la documentazione adeguata all’ingresso. Con un minimo di buonsenso si capisce subito che mettere insieme nello stesso calderone tutti questi tipi di immigrazione è un’operazione ipocrita e in mala fede.

Secondo l’Istituto di Statistica europeo, che si occupa anche di monitorare il flusso delle persone immigrate nel Vecchio Continente, i cittadini stranieri in Europa sono circa l’8% della popolazione. Sembrerà strano a Salvini ma l’Italia si trova molto vicino alla media europea, anzi, ci sono ben 10 paesi europei che hanno una percentuale di stranieri maggiore della nostra. E’ dunque un fatto che gli immigrati non vengono tutti in Italia.

La delinquenza straniera? E’ un’emergenza come dice Salvini? Secondo l’ISTAT no. I condannati con sentenza definitiva sono per il 70% di nazionalità italiana.

A questo punto perché Matteo Salvini ce l’ha tanto con gli immigrati da farne la battaglia principale del suo partito? Bisognerebbe chiederlo al diretto interessato, anche se dubito si possa ricevere una risposta che prescinda dalla demagogia spicciola.

Possiamo solo fare delle ipotesi:

– Raccattare voti e consensi. Quale strategia migliore, in un periodo di crisi, è quella di instillare nella popolazione la paura del diverso? Manna dal cielo per un partito come la Lega Nord che ha fatto del populismo il suo cavallo di battaglia sin dalla nascita. Soprattutto dopo gli scandali che hanno visto la Lega Nord implicata nelle stesse ladronerie che voleva denunciare, ma l’elettore della lega ha memoria breve.

– Strategia politica. Pescare nell’elettorato di destra ed estrema destra che si trova senza un leader (il primo) e sono stati sempre relegati a percentuali risibili (il secondo).

– Entrambe le ipotesi.

Rimane comunque il fatto che la battaglia di Salvini contro gli immigrati non è basata su evidenze oggettive ma su una demagogia delle più insidiose. Pensateci bene prima di condividere un suo pensiero.

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