Caviale scaduto

Immaginate di essere ghiotti di caviale. Il caviale è costoso, sazia poco ed è difficile da recuperare, inoltre si conserva piuttosto male. Tuttavia voi siete sicuri di poter vivere con una dieta a base di caviale, perché vi piace talmente tanto che non pensate sia possibile farne a meno. Prendete in giro chi vi dice che comprare chili e chili di caviale sia una mossa quantomeno avventata.

Comprate chili e chili di caviale, lo mettete in ordine nei vostri armadietti, stipate la cantina, i cassetti. Pregiatissimo caviale ovunque. Giorno uno: mangiate caviale. Un’estasi mistica. Giorno due, ancora caviale: buono più di ieri, meno di domani. Giorno tre: questo caviale è una delizia. Dopo un po’ cominciate a voler provare cose nuove, e quindi vi inventate ricette col caviale. Va da sé che ne usate meno rispetto a prima, ma il caviale è così buono e così ben selezionato che è proprio quello che vi serve per dare ai vostri piatti il giusto sapore, la giusta consistenza, il giusto je ne sais quoi che vi dà la giusta reputazione di cuoco provetto e rinomato tra i vostri amici.

Passano dei mesi, e il caviale comincia a farvi un po’ schifo. Non ha perso in qualità, ma voi non ne potete più. Volete mangiare della pasta col tonno, e il caviale non ci sta. Volete farvi una semplice bistecca ai ferri, e mettere il caviale vi sembra veramente un tocco che, più che gourmet, è da stronzi. Avete i cassetti pieni di caviale e non vi piace più. Non vi serve più. Ne vendete un po’ agli amici, che ve lo comprano volentieri a un prezzo molto inferiore a quello a cui l’avete pagato voi, tuttavia non riuscite a venderlo tutto, né vi sembra giusto considerando quanto avete speso.

Quindi, che succede con quel caviale che avete faticosamente ammassato in questo tempo? Che va a male. Fa schifo e non lo vuole più nessuno, e se non volete che occupi un posto che potrebbe essere di passate di pomodoro, caffè, latte e farina, dovete buttarlo. Forse dovreste buttarlo comunque, per evitare che vi si sviluppino batteri, muffe e le conseguenti temutissime tossine alimentari.

Una generazione di giovani di belle speranze ha studiato, si è specializzata, ha approfondito ed è diventata raffinatissimo caviale. Abbiamo stipato le università e le scuole con questi bellissimi e buonissimi barattoli di una pietanza che va usata con moderazione e che va a male facilmente. E quando la guardiamo marcire ci diciamo che non è colpa della qualità: è colpa delle abitudini alimentari.

La mia rubrica parlerà di cosa pensa un barattolo mentre scade.

(liberamente ispirato, o se volete persino copiato, da quest’ottimo post)

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