La tortura nella cultura naz… ehm… americana

E’ incredibile come il Paese che si ritiene la più grande democrazia del mondo, abbia nella sua amministrazione gente responsabile di orrori indicibili. Sto parlando degli Stati Uniti, la Nazione che nell’immaginario collettivo della cultura occidentale (in altri tipi di culture, a buona ragione, non è così) incarna il modello di libertà. Eppure agenzie importanti, come la CIA, ha scheletri nell’armadio degni del peggior gerarca nazista. Sembra una frase eccessiva, ma pensateci bene: qual è la differenza tra gli interrogatori ai detenuti di Guantanamo (questo) e quello che succedeva nei lager nazisti (questo)?

Non voglio essere frainteso, non sto dicendo che gli Stati Uniti siano paragonabili alla Germania del Terzo Reich, non c’è nessuno sterminio programmato da parte dell’amministrazione americana e paragonare i due Stati è oltremodo superficiale, oltre che stupido. Quello che mi preme sottolineare è come la tortura, praticata nei campi di concentramento nazisti sia la stessa di quella messa in atto a Guantanamo durante l’amministrazione Bush.

In effetti ci sono delle differenze tra gli Stati Uniti e la Germania nazista: gli Stati Uniti non hanno mai invaso nessuno Stato sovrano, se si escludono Iraq e Afghanistan, che alla fine erano degli “Stati canaglia”. Inoltre non hanno mai appoggiato e finanziato delle dittature, naturalmente se si escludono Haiti e mezzo continente sudamenricano. D’altra parte c’era il rischio che il socialismo minasse i valori di liberà e capitalismo, fondamenta della società statunitense. Come si permettevano questi straccioni sudamericani a pensarla diversamente dalle logiche di Wall Street? Altra differenza sostanziale è che gli Stati Uniti non hanno mai sterminato in maniera intenzionale e sistematica un popolo. Non vanno considerati i “pellerossa” in quanto selvaggi che non avevano nemmeno scoperto la ruota.
Dick Cheney, vice presidente ai tempi di Guantanamo e fermo sostenitore della difesa ad ogni costo dei valori statunitensi, ha affermato che “quello che succedeva in quella prigione andava fatto e lo rifarei ancora oggi“. Ha voluto sottolineare come il trapelare di simili notizie metta a rischio i cittadini statunitensi nel mondo. Ma non mi dire… Torturi brutalmente delle persone solo per il fatto che siano arabe e non pensi che magari a qualcuno girino le palle? E uno così è diventato anche vice presidente.
D’altronde sappiamo benissimo che questa gente non impara mai dai propri errori, è senza speranza, come quelli che si sono suicidati in un bunker sotto Berlino.

Immagine per gentile concessione di Mauro Biani

tortura usa natale 2

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...