Pro Test contro Striscia la Notizia

Sappiamo bene che i servizi televisivi di Edoardo Stoppa, il sedicente amico degli animali, sono al limite del ridicolo, non è la prima volta che Striscia la Notizia ci propone servizi faziosi, disinformativi e oltremodo populisti. Di certo la cassa di risonanza fornita a Stoppa dalle reti Mediaset è un’arma potente, specialmente quando si parla di sperimentazione animale e l’oggetto dell’attacco dei “consegnatori di tapiri” è un professore in neurofisiologia. Stoppa, insinuando il dubbio che nel laboratorio del Professor Roberto Caminiti succeda chissà quale atrocità nei confronti di alcuni macachi, spiattella in prima serata a migliaia di famiglie italiane un servizio imbastito ad arte con tanto di testimoni (fasulli?) che vogliono l’anonimato, permessi negati alle telecamere e la frase finale che tanto ha effetto sull’italiano medio: “Cosa hanno da nascondere?”.

Quello di Stoppa è un cattivo servizio offerto al Paese che, per qualche ascolto in più, parla alla pancia della gente riportandola indietro di almeno 1000 anni, un oscurantista insomma.

Guardate però questo video

Siete riusciti a resistere per oltre 10 minuti? Ok, siete tra i pochi fortunati che non si sono incazzati a bestia di fronte a questo video. Perché?

Perché questo video è stato realizzato da chi si propone (WTF!!!) di fare divulgazione scientifica, sì avete letto bene DIVULGAZIONE SCIENTIFICA. Io in questo video vedo invece dei ragazzi molto aggressivi che assalgono Stoppa tanto che a un certo punto sembra una vittima. Gli fanno delle domande e non gli permettono di rispondere, il che risulta oltremodo fastidioso e non fa altro che aumentare la credibilità dell’inviato di Striscia. L’amico del Gabibbo viene messo alla berlina per screditarne la credibilità, un po’ come fa Striscia, altro che divulgazione scientifica. In ultimo ci regalano una chicca degna del miglior Vittorio Sgarbi, un “neuroscienziato” ripetuto ossessivamente, non potevano fare di meglio per cadere nel populismo.

Ciascuno è libero di combattere la propria battaglia come meglio crede, ma non chiamatela divulgazione scientifica. Un video come questo è la controparte di Striscia la Notizia, l’altra faccia della stessa medaglia ed è utile a polarizzare ancora di più il dibattito creando due schiere di tifosi. La scienza non ha e non fa tifosi, vi immaginate un congresso scientifico condotto come questo video? Dopo 10 minuti volano gli insulti e allo scadere della prima ora si arriva alle mani. No signori, divulgare la scienza è altro, è spiegare senza salire in cattedra, magari davanti una birra. Non si mette alla berlina, non si aggredisce perché altrimenti il significato della scienza viene svuotato. L’interlocutore non è un recipiente da riempire, ne tanto meno chi fa scienza è il custode della verità, altrimenti tanti lavori scientifici non verrebbero rigettati nella revisione tra pari.

Chi ha fatto questo video sarà anche armato di tutte le migliori intenzioni, ma non chiamatela divulgazione scientifica, è soltanto incoerenza. L’incoerenza dei partiti politici quando devono fare propaganda ad ogni costo, delle lobby quando devono perseguire i loro interessi. La scienza non dovrebbe averne bisogno visto che dovrebbe fare gli interessi di tutti.

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3 pensieri riguardo “Pro Test contro Striscia la Notizia

  1. Complimenti, bellissimo articolo, molto espressivo e con alcune affermazioni condivisibili, ma permettimi una umile osservazione: NON HAI CAPITO UN GRAN CHE !

    La modalità di comunicazione di striscia è specifica per raggiungere anche la gente non preparata scientificamente e rispondere con spocchia scientifica esclude queste persone dalla fruibilità del messaggio.

    Poi c’è una gigantesca differenza tra gli interventi di Stoppa e quelli dei ragazzi di Pro-Test: UNO MENTE E GLI ALTRI NO!

    Stoppa si permette quello che fa proprio per la spocchia degli scienziati che hanno sempre snobbato il popolino. Hanno sbagliato? Sì!
    Adesso le nuove leve stanno cercando di RECUPERARE LA FIDUCIA che la scienza ha perso per mancanza di attenzione verso chi aveva sete di risposte COMPRENSIBILI.

    Ci sono momenti in cui serve la divulgazione scientifica e altri momenti in cui bisogna parlare alla pancia della gente per insegnare quanto facile sia, per Stoppa e combriccola, far credere il falso.

    “La scienza non dovrebbe averne bisogno visto che dovrebbe fare gli interessi di tutti.”
    Ottimo uso del condizionale! Adesso togli gli occhiali rosa e prendi atto della realtà: la divulgazione rigorosa non è sufficiente ad incuriosire il cittadino annoiato.

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  2. Quel video di Pro-Test NON è un video di divulgazione scientifica, è semplicemente un video di denuncia.
    Non capisco cosa ci sia di tanto difficile da capire in questo.

    Pro-Test si è occupata anche di divulgazione e sempre lo farà, questa è la prova:

    Perchè prendere in esame un singolo video, ignorando il resto ed ignorando i risultati ottenuti?

    Aggiungo anche che il video preso in esame è l’ultimo di una serie di eventi che si sono susseguiti da Dicembre, per una lotta alla quale NESSUNO ha preso parte eccetto Pro-Test ed il gruppo del Fago, e quando dico “nessuno” intendo che non è intervenuto neanche lo scintillante ed eroico cavaliere in armatura che ha scritto questo articolo. 🙂

    Detto questo, vi racconto una fiaba:
    Era il tempo di Green Hill… vennero gli animalisti e rubarono i cani, portarono gli allevatori in tribunale, fecero praticamente chiudere l’attività. I grandi paladini della divulgazione scientifica si limitarono al massimo a scrivere un articoletto qua e la.
    Poi fu il tempo dell’Università di Farmacologia a Milano, tornarono gli stessi animalisti e rubarono ratti e conigli, fecero fallire anni di ricerca. Nuovamente, i grandi paladini della scienza si limitarono a scrivere il solito articoletto.
    Gli animalisti a quel punto capirono di poter fare come volevano, compresero che i loro cacofonici slogan monosillabici erano più forti di pagine e pagine di spiegazioni scientifiche che il piccolo popolo non avrebbe mai letto e capito. Non avevano oppositori perchè nella loro torre d’avorio i grandi divulgatori non avevano intenzione di abbassarsi al livello del volgo, timorosi di sporcarsi le scarpette di cristallo.
    Gli studenti cominciarono quindi a domandarsi se la situazione critica della disinformazione scientifica non fosse in parte colpa di tali divulgatori che, rivolgendosi solo ad un pubblico elitario, avevano ignorato le necessità del popolo.
    In fondo, se loro era il compito di informare e la gente non veniva informata, era chiaro che qualcosa non funzionava.
    A quel punto degli studenti dissero “Oibò, qui non se ne può più!”, e presero vita Pro-Test Italia ed Italia Unita per la Scienza.

    Poi fu il turno dello stabulario con i macachi di Modena Reggio, addirittura un deputato del M5S si schierò contro… e chi intervenne per aiutarli? Pro-Test… non gli altri grandi divulgatori… non l’autore dell’articolo… ripeto: Pro-Test.
    Indovinare un po’? I macachi sono ancora li.
    Qualcosa stava cambiando?

    Oggi è toccato al prof. Caminiti, a cui gli animalisti hanno letteralmente provato a distruggere la vita, con tanto di denunce, indagini e visite della forestale… e mentre i grandi divulgatori erano troppo occupati a guadagnare la pagnotta scrivendo dei libri, chi è intervenuto a salvare le richerche del professore, orgoglio mondiale, tanto che ne parla anche Nature? Esatto, avete indovinato, sempre e solo Pro-Test!

    Perchè vedete, cari lettori… hanno attaccato Green Hill e nessuno li ha aiutati, hanno attaccato farmacologia e nessuno li ha aiutati, quando attaccheranno voi, chi vi aiuterà?

    La morale della fiaba è questa: Non scassate il cazzo a chi, in meno tempo di attività, a livello massivo ha concluso più di voi.

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  3. Non sono d’accordo e l’atteggiamento del post mi sembra per l’appunto di qualcuno che si mette in cattedra e che stabilisce e “definisce” il format che e’ lecito e quello che non lo e’ utlizzando criteri del tutto soggettivi e arbitrari. Il video puo’ non piacere ma non significa che non raggiungia il suo scopo o che presenti delle informazioni false. Anzi io lo vedo come la dimostrazione che quando pressato anche Stoppa si comporta esattamente come i cattivoni che spesso intervista: scappa , si irrita, fa confusione. Certo se ci si aspetta un video/articolo paritario valutato con gli standard delle riviste scientifiche si puo’ rimanere delusi.
    Poi se proprio vogliamo parlare di caratteristiche del metodo scientifico, bisognerebbe far notare che la scienza si basa su evidenze. Dire che il video polarizza la discussione mi sembra qualcosa non supportato dalle informazioni in nostro possesso. Anzi visto che il video ha avuta ampia diffusione, e visto che molte persone possono essere incappate nel video perche’ riguardava striscia, e’ piu’ ragionevole pernsare che il video abbia permesso di spaccare la bolla e raggiungere anche fan di striscia, esponendoli ad altro materiale (link dell’altro video, canale protest ecc… a meno che non pensiate che sia stato visualizzato solo utenti pro sa). Difficile dire con certezza, staremo a vedere cosa succedera’ ma dubito che il video generi per se tutti questi problemi a meno che non ne vengano esasperati all’infinito potenziali aspetti negativi.
    Un altra cosa off-topic, fare scienza non significa discutere all’oratorio. Io non so in che meeting siate stati voi, ma in ottimi meeting la discussione puo’ essere mooolto accesa e in effetti ci possono essere correnti di pensiero che si contrappongono anche in maniera forte (idem per peer-review). I professoroni in camice bianco che si stringono la mano e discutono dei loro dati scientifici in maniera profondamente critica ma affabile ci sono solo nei film. Poi fortunatamente li si raggiungo risultati perche’ si utilizzano criteri quanto piu’ oggettivi per rispondere a domande e si guarda ai risultati in toto.

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