Il re è nudo! Ovvero, vietato criticare Pro-Test

Una fiaba racconta come un re amasse vestirsi ed essere alla moda più di ogni altra cosa, tanto da trascurare le altre faccende del suo regno. Per questo motivo chiedeva sempre vestiti nuovi così da esasperare i suoi sarti. Questi ultimi, non sapendo più cosa inventarsi, ordirono un piano e gli proposero un tessuto a loro dire invisibile, ma solo agli stolti. Il re soddisfatto, ma soprattutto per non fare la figura dello stolto, indossò il fantomatico vestito intessuto con stoffa invisibile durante una parata. Grande fu l’ammirazione della gente che applaudiva al passaggio del re lodando il suo nuovo vestito, fin quando un bambino esclamò: “Il re è nudo!”. E tutto il popolo, ascoltando la voce innocente del bambino, iniziò a ripetere che il re era nudo diffondendo la voce in tutto il regno.

Ho voluto ricordare questa fiaba perché quello che è successo dopo la pubblicazione dell’articolo Pro Test contro Striscia la Notizia gli somiglia molto. In molti pensavano che certi metodi comunicativi non erano proprio il massimo, ma nessuno (o quanto meno in pochi) ne faceva parola, al massimo un commento qua o là di disappunto. Questo è stato il sassolino che ha causato la valanga: divulgatori scientifici di professione (cosa che noi non siamo) hanno preso posizione e nei giorni seguenti sono apparsi articoli molto belli (potete leggerli qui e qui).

Come blog non siamo in cerca di “like facili”, a noi interessa che il messaggio sia arrivato nei posti giusti. Questo blog nasce come contenitore di opinioni e chi ci scrive lo fa per passione e per dire quello che pensa senza asservirsi a nessuno. Lo spirito è quello ironico e volutamente provocatorio, per fortuna siamo in un Paese dove c’è ancora libertà d’espressione e di satira, anche se può dare fastidio a qualcuno.

Non a caso l’articolo è stato bollato come scritto “da qualcuno che ha poco da fare in laboratorio” e abbiamo ricevuto commenti da parte di chi non era d’accordo con quanto scritto (andateli a leggere). Alcuni argomentando in maniera educata, facendoci apprezzare le critiche rivolte, perché a noi piacciono le critiche se ben argomentate e siamo sempre disposti a discuterne. Altri in CAPS LOCK (che secondo la netiquette equivale ad urlare) dicendoci di NON AVER CAPITO UN GRAN CHE o intimandoci di “non scassare il cazzo” perché loro hanno concluso più di noi.

Che teneri, noi ci andiamo a nozze con queste persone che sanno comunicare come solo un animalaro sa fare. Siete la conferma che quanto scritto nell’articolo è giusto e per questo vi vogliamo bene. Se i toni sono questi, potete stare certi che continueremo ancora a “scassare il cazzo”.

Ora scusate che devo tornare in laboratorio, altrimenti qualcuno si infastidisce…

Immagine tratta da Wikimedia

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