Pirati e signori

[Colonna sonora per questo post: l’immortale Julio.]

Ehi, amigo! Dico a te! Smettila di usare internet: sei pericoloso.

Amici di Internet!

Non immaginerete mai di che reato inconfessabile i vostri amici autori del miglior blog di Internet tutta (questo che state leggendo) si sono macchiati. Ebbene sì, cari lettori: hanno osato criticare i paladini della Scienza e della Ricerca.

Ora, dovete sapere che quando si discute su internet allo scopo di AVERCI RAGIONE, io prima penso a come rispondere, scrivo un lungo e articolato commento, poi mi fermo, rispolvero questa vignetta fondamentale di Randall Munroe, archivio tutto nella cartella STICAZZI.rar e riprendo a vivere felice.

Ci sono rarissimi casi in cui, però, mi dico che non è giusto archiviare. Un po’ perché ci va di mezzo il mio lavoro (e a volte, purtroppo, anche la faccia), un po’ perché credo che certe forme di stupidità siano socialmente pericolose.

Questo è uno di quei casi, e per capirlo facciamo una piccola digressione. Pronti?

C’è un bellissimo video di Jon Stewart che viene ospitato da una trasmissione della CNN, Crossfire, il cui format consisteva in un dibattito guidato da due moderatori, un repubblicano e un democratico, che criticavano o difendevano le posizioni dell’ospite in base alle loro opinioni (o meglio, a quelle dei loro personaggi). L’idea di base di Crossfire è di offrire due punti di vista ai due estremi dello spettro del dibattito politico americano, e di esporre i punti deboli o mettere in difficoltà l’opinione possibilmente “terza” dell’ospite che si trovava, metaforicamente, in un fuoco incrociato.

Jon Stewart, notoriamente un liberale – vagamente assimilabile ad alcune idee del centrosinistra nostrano – invece di prestarsi al gioco di Crossfire, arriva con un messaggio molto semplice:

“[Your show is] hurting America. Here is what I wanted to tell you guys: Stop… You have a responsibility to the public discourse, and you fail
miserably
.”

La semplificazione del dibattito operata da due macchiette che impersonano punti estremi, ridicolizzandosi l’un l’altro, esasperando le contraddizioni senza alcun tipo di analisi, uccide il discorso pubblico, non lo arricchisce.

Qualche mese dopo questa puntata, Crossfire fu cancellato. Sicuramente fu una decisione che aveva a che vedere più con gli ascolti e il rating che con l’intervento di Jon Stewart, ma è innegabile che il suo semplice messaggio e l’invito agli ascoltatori a non dar retta a questi format offensivi per la loro intelligenza e dannosi per il dibattito politico, abbia avuto un grande peso.

Fine digressione. Torniamo a bomba sul tema centrale:

Pro-Test Italia, assieme ai fanatici di “A Favore della Sperimentazione Animale”, è ormai secondo me diventato l’altro pilastro del dibattito dannoso sulla sperimentazione animale. Il primo pilastro era quello degli animalisti, su cui non spenderò nemmeno mezza parola. Ma Pro-Test Italia, i cui membri non fanno mistero di sentirsi degli EROI DELLA SCIENZA, mi strappa veramente le bestemmie di bocca. La loro base non fa altro che ripetere i mantra dello scientismo più deteriore, come ad esempio: “solo chi ha studiato può esprimere opinioni”, “la ggente è ignorante” e il sempreverde “LA SCIENZA NON E’ UNA DEMOCRAZIA”. Ore di discussioni, e fiumi di pixel per esporre in maniera nemmeno troppo velata il disprezzo per chiunque non abbia dato almeno 3 esami di biologia molecolare e si avventuri a esprimere opinioni che non dovrebbe nemmeno avere.

Permettetemi quindi per un attimo di paragonarmi – immeritatamente – a Jon Stewart e di portarvi un messaggio molto semplice.

Ragazzi: smettetela.

State facendo male a tutti noi scienziati veri (quelli con le pubblicazioni che vi piace sventolare). State rendendo un circo un dibattito serio. State trattando come dei poveri stronzi persone che non hanno né tempo né voglia di farsi prendere in giro da boriose macchiette col camice e i paper stampati in mano, e che, per quanto vi dispiaccia, hanno MOLTO da dire sulle direzioni della ricerca nel paese in cui vivono. Sapete perché? Perché stiamo usando i soldi loro. Perché tutta la ricerca che facciamo, o almeno la maggior parte, viene dal pubblico: da grant ministeriali, da donazioni (Telethon, AIRC, LILT, 5×1000 per fare qualche nome), da grant dell’Unione Europea. Perché la ricerca è costosa e ha il dovere di rispondere innanzitutto al pubblico, che la finanzia e la sostiene, e che ha delle grandi aspettative.

E’ molto semplice trovare gli argomenti per difendere la ricerca da attacchi dei fanatici che sostengono tesi senza alcun tipo di fondamento scientifico. E’ molto, e ripeto molto semplice ridicolizzare persone che hanno torto.

Sapete cosa non è per niente semplice?

Conquistare la fiducia di persone che, nonostante i decenni di ricerca sul cancro e i poster del 5 x 1000 in ogni città, hanno avuto uno o più parenti morti per metastasi o per collasso degli organi interni.

Conquistare la fiducia di chi ha genitori con l’Alzheimer e il Parkinson, chiedere loro di crederci ancora, di continuare a sostenerci, perché un giorno (quando?) la cura arriverà.

Conquistare la fiducia di persone che hanno figli colpiti da malattie degenerative congenite che lasciano loro pochi anni di vita, dicendo loro in faccia che la cura ancora non c’è, ma ci stiamo lavorando (in alcuni casi con un discreto successo).

Volete far capire a queste persone che è importante la sperimentazione animale? Prima di tutto fatevi un bel reality check e chiedetevi: a voi importa di queste persone? O siete soltanto animati dallo stesso spirito degli animalisti radicali (che gli esseri umani li odiano), e vogliono vincere le loro personali battaglie perché solo così riescono a sentirsi importanti?
Se invece vi importa, smettetela di disprezzarli, smettetela di offendere la loro intelligenza. E se vi importa, oltre che del pubblico, anche dei ricercatori: smettetela di farci fare la figura degli stronzi.

Smettetela di fare i pirati, diventate, una volta tanto, signori.

E se qualcuno come il mio amico GoldenVirginiaTobacco vi fa notare che avete decisamente cacato fuori dal vaso, e soprattutto se ve lo fanno notare professionisti con tutt’altro spessore, non reagite alle critiche come dei bambini permalosi. Perché altrimenti tocca scomodare la legge di Godwin (ATTIVATE I SOTTOTITOLI!):

(è vero: questo meme era già vecchio nel 2013 e forse dovremmo smetterla di strumentalizzare Hitler in questa maniera.
Ma non sono certo il primo, e quindi.)

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Un pensiero riguardo “Pirati e signori

  1. Geniale. Assolutamente. In più, nonostante l’età del meme, è perfetto. Kudos, avete guadagnato un follower (e specifico che NON sono contro la SA, anzi.)

    Joseph Kony, diretto dal 2012.

    Mi piace

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