Di barbari, immigrati, mostri e squali

La caduta dell’Impero Romano fu causata da molti fattori concomitanti tra loro, uno di questi era la forte pressione che le tribù del nord Europa facevano sui confini dell’Impero. Quelli che noi chiamiamo barbari, volevano solo una cosa: vivere come i cittadini romani e beneficiare dei privilegi di essere parte dell’Impero. Questi volevano essere parte integrante dell’Impero, rivelando la volontà di assorbire la cultura romana, non solo i lussi, ma la “Cultura” nel senso più alto: le leggi, le arti, la letteratura. Lo dimostra il fatto che ci furono anche imperatori romani barbari.

Come già kiantiklassico ha scritto, le politiche nel campo dell’immigrazione nell’Impero Romano potevano fare invidia a quelle di oggi. Il mito del barbaro artefice della caduta dell’Impero non può essere decontestualizzato dalla situazione politica di Roma.

Ho voluto fare questa premessa perché con il termine “nuovi barbari” ci si riferisce ai militanti dell’ISIS e perché le politiche sul tema dell’immigrazione in Europa sono alquanto discutibili.

Come prima cosa gli affiliati al sedicente stato islamico non sono barbari per diverse ragioni. La prima tra tutte è che loro NON vogliono vivere come noi, anzi, sono spinti dagli istinti più bassi che solo l’ignoranza e la grettezza mentale può generare. Loro vogliono distruggere tutto ciò che non è uniformato alla loro sub-cultura e lo fanno anche perché hanno paura del diverso. Di conseguenza, purtroppo, la paura è messa in atto nel solo linguaggio da loro conosciuto: la violenza. Questa si riversa su tutto: dagli esseri umani fino al prodotto dell’intelletto umano, cioè le opere d’arte. I filmati dove reperti archeologici vengono distrutti a suon di martelli e bulldozer è parte della loro propaganda; in realtà viene distrutto solo ciò che non può essere rivenduto sul mercato nero per finanziarsi. Oltre alle opere d’arte, non hanno mostrato rispetto per la vita umana. Non fanno prigionieri e l’atrocità delle loro esecuzioni è per loro un vanto. In definitiva non possono essere chiamati barbari, la loro ideologia mostruosa è basata su una contrapposizione allo stile di vita occidentale. Lungi da me affermare che il cosiddetto occidente sia perfetto e che la sua società sia un modello assoluto. Anzi, ritengo che proprio alcuni stili occidentali non siano altro che la causa dell’ISIS e questi ultimi si differenziano dai “barbari” dell’Impero Romano. Loro vogliono distruggere l’antagonista, mentre le popolazioni barbare volevano vivere come cittadini romani. Queste stesse popolazioni erano nomadi e non una conseguenza di politiche scellerate e imperialismo capitalista come è avvenuto nei Paesi dove prima si è sviluppata Al-Qaeda e poi l’ISIS.

Il filo conduttore che parte dall’ISIS fino ad arrivare alle politiche in fatto di immigrazione, sta nell’esodo di persone disperate che parte dagli stessi luoghi conquistati di recente dall’ISIS: le coste libiche. L’Europa, al contrario dell’Impero Romano, vuole chiudere le proprie porte. Anni di bombardamento mediatico in cui si è instillata nella mente del cittadino europeo l’idea che il nemico del povero sia il più povero ancora, sta dando i suoi frutti. Complice anche la crisi economica che da anni attanaglia il Vecchio Continente, ed ecco che il profugo in fuga dalla guerra e dall’orrore, si trasforma nell’immigrato che viene in Italia per vivere a scrocco. Se avete lo stomaco guardate questa galleria fotografica “dell’organizzazione politica Nuova Forza Italia”, ci troverete molta fantasia nel disinformare sul tema immigrati, oltre a qualche foto nostalgica del pnɔǝ. Non so se mi fa più orrore chi gestisce questa pagina o chi ne condivide le foto.

Ne risulta che il mar Mediterraneo è diventato una tomba, mentre da noi c’è chi si fa promotore di soluzioni alquanto bizzarre come aiutarli al largo senza farli sbarcare. Così le persone muoiono due volte, inghiottite della onde e divorate dagli squali di casa nostra.

Immagine tratta da Colorz by Spinoza

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