La fiaba dell’esploratrice e la scrivana

C’era una volta una sorridente esploratrice che amava viaggiare e che non voleva visitare i soliti luoghi, ma voleva andare oltre le sfere celesti e raggiungere quel posto vicino alle stelle dove nessuna donna del suo regno era mai stata. Per fare questo dedicò gran parte del suo tempo della preparazione di questa impresa. Gli studiosi del suo stesso regno capirono l’importanza del viaggio che l’esploratrice voleva intraprendere e in molti le commissionarono mansioni e compiti da svolgere in loro vece una volta raggiunte le sfere celesti, così che tutti nel regno potessero beneficiare di quest’impresa. Dopo lunghi anni di studio e innumerevoli sacrifici, la giovane ragazza partì portando con sé anche le missive e le istruzioni redatte dagli studiosi del regno. Grande fu l’entusiasmo per la sua partenza e la voce del suo incredibile viaggio iniziò a diffondersi nel reame. In molti tra il popolo discutevano della sua impresa chiedendosi cosa ne avrebbe ricavato il reame con una simile e dispendiosa avventura. Il dibattito tra il popolo era alacre, passando di bocca in bocca anche per la curiosità sull’esito delle istruzioni degli studiosi: “Se è possibile la vita oltre le sfere celesti, come è possibile che questa si sviluppi?” oppure “Anche le piante hanno la possibilità di dare frutti e germogli vicino le stelle?” e ancora “Come si dorme e cosa si sogna tra le sfere stellate?”. Queste e altre domande si rincorrevano in attesa del ritorno della coraggiosa viaggiatrice e la tensione cresceva aspettando il suo rientro.
Dopo un’attesa durata diversi cicli lunari, venne il giorno in cui la ragazza fece ritorno. Gli astrolabi e le lenti degli studiosi puntavano il cielo cercando di scorgere la giovane avventuriera rientrare. In molti si chiedevano quali risposte avrebbe portato con sé dal suo lungo e pericoloso viaggio. Grande fu la gioia nel vederla scendere dal cielo e in molti tirarono un sospiro di sollievo nel vederla sorridere tra le braccia degli scudieri che la aiutavano a smontare dal suo cavallo alato. La voce del suo ritorno fece eco in tutto il regno e tutti nella popolazione parlavano della sua impresa. Com’è noto al popolo piacciono i festeggiamenti e ovunque si organizzavano celebrazioni per il ritorno dell’esploratrice in attesa di conoscere i responsi delle missive degli studiosi.
C’era però una persona che non gradiva tutte queste celebrazioni e non è dato sapere se fosse per il fastidio creato dall’improvvisa popolarità della viaggiatrice stellare o per il disinteresse per il responso delle missive degli studiosi. Questa persona era una scrivana di corte, molto informata nelle storie amorose di palazzo e addentro ai pettegolezzi del popolo. Leggenda racconta che traesse il suo potere di scrivana dalla futilità del pensiero popolare e dall’intorpidimento della coscienza critica delle persone. Forse mossa dall’invidia, o per timore che le missive degli studiosi risvegliassero il torpore delle menti da cui lei traeva nutrimento, affisse per tutto il regno invettive contro le celebrazioni. Tra il popolo ci fu un gran parlare sulla convenienza o meno dei festeggiamenti, dimenticando, almeno per il momento, il responso delle istruzioni degli studiosi. In questo modo la scrivana poté ancora nutrirsi dei pensieri gretti e dei bisogni bestiali della gente, distogliendo l’attenzione del popolo da domande più profonde. C’era però tra la popolazione chi si chiedeva se le risposte portate dalla ragazza fossero di utilità per il regno intero e, ignorando le parole della scrivana, si chiedevano quali fossero e come ne avrebbero potuto trarre beneficio.
Poi, come spesso accade nelle vicende umane, su questa storia calò il silenzio. La scivana tornò ad occuparsi dei pettegolezzi di palazzo, compiacendosi della fama ricavata dai pensieri triviali del popolo. L’esploratrice viaggiò per tutto il reame, portando testimonianza della sua impresa e dimostrando che non necessariamente il popolo si debba nutrire di istinti bestiali, ma può porsi domande le cui risposte potranno essere di comune giovamento.
Sulle risposte portate dalla viaggiatrice, sappiamo che ci volle del tempo per interpretarne il significato e il lavoro degli studiosi è ancora in divenire, ma questa è un’altra storia…

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...