Coltivare l’odio, vivere d’odio

Apparentemente una notizia di cronaca nera come tante. Nella sostanza però, quella dell’operaio ucraino ucciso per sventare una rapina ha una particolarità che la distingue: non comparirà sulla pagina Facebook di Salvini, né il leader leghista ne farà menzione in uno dei suoi tanti raid televisivi.

Il motivo è chiaro. Per coltivare l’odio e vivere d’odio servono modelli negativi, quelli positivi sono inopportuni e vanno dunque ignorati. Anche i frequentatori della sua pagina, che pure non si tirano mai indietro e anche davanti alla foto di un bambino morto in mare scrivono uno di meno, avrebbero qualche residuo d’imbarazzo a postare analoghi commenti in questo caso.

I modelli positivi appaiono a Salvini obiezioni che fanno vacillare il ragionamento, se ragionamento il suo si può chiamare, ed è probabile che in cuor suo il leader leghista nutra pure qualche disappunto nel constatare l’ampio spazio che la vicenda ha avuto sulla stampa, in considerazione del danno che potrebbe recare alla sua causa.

Eppure questa volta Salvini commette un errore di valutazione. Farebbe bene a parlare dell’operaio ucraino sulla sua pagina Facebook, perché anche Korol è un modello negativo. Anche a lui potrebbe indirizzare le parole che il leghista usa rivolgere agli immigrati: se vieni nel nostro paese devi adattarti alle nostre regole. Perché proprio questa è stata la mancanza dell’operaio ucraino, non si è adattato alle nostre regole, che in questi casi prevedono di farsi i fatti propri e far finta di non vedere.

Certo, così facendo Salvini dovrà superare un ultimo tabù, attaccare i morti, ma, conoscendo le sue qualità, l’impresa non appare proibitiva.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...