Gogna mediatica nel Medioevo 2.0

Negli ultimi tempi ho riflettuto sempre più spesso su quello che è l’universo del web e su cosa è diventato, gli sviluppi sugli ultimi fatti di cronaca mi hanno spinto a buttare giù questi miei pensieri. Molto è stato già detto e questo articolo del blog Non si sevizia un Paperino riassume, a mio modo di vedere, la situazione in cui riversa il mondo dei social network. Se volete farvi un’idea andatevelo a leggere.

Voglio raccontarvi una breve storia accaduta realmente sui social, una cosa leggera che non ha nulla del torbido di cui facevo riferimento sopra, ma che nella sua semplicità mi ha fatto pensare come la gogna sia una prassi.

Quasi un anno fa usciva al cinema Star Wars – Il risveglio della forza. Per i fan dell’opera di George Lucas era un momento di fibrillazione e grandi attese. Un disegnatore che seguivo sui social network scrive della morte di Han Solo prima dell’uscita del film. All’inizio nessuno ci ha creduto, o almeno: cosa ne sapeva lui del film visto che mancava ancora un giorno all’uscita. La sua risposta: “Sapete che noi disegnatori ci intrufoliamo nelle anteprime dei film?”, e ancora ad insistere che quello che aveva scritto era vero. Il giorno dopo l’uscita nelle sale del film, la sua bacheca era intasata da post che andavano dall’insulto alla delusione. In effetti non si era comportato in maniera professionale, i fan vanno coccolati, invece no. Dopo una sua mezza ammissione del tipo: “Se fai una cazzata sei in grado di ammetterlo?”, scatta la gogna. Screenshot dei messaggi e suoi lacché organizzati a insultare per alimentare il flame, con il consenso più o meno esplicito dei suoi colleghi.

Mi resi conto che questo accadeva sistematicamente tutti i giorni sulla pagina di quel disegnatore secondo uno schema ben preciso: Suo post provocatorio (o come preferisce definirsi lui, iconoclasta), commenti degli utenti, screenshot e gogna organizzata. A quasi un anno da questo episodio, ho pensato che forse, tutta questa triste routine era per avere visibilità da parte di un disegnatore semi sconosciuto (se non per gli addetti ai lavori) che voleva bullarsi di essere stato ad un’anteprima, troppo orgoglioso per ammettere di aver fatto una cazzata.

Questo per dire come la gogna sia uno strumento di uso quotidiano sui social, così come la lapidazione. Strumenti che pensavamo appartenere a un’altra epoca e che invece sono presenti più che mai, in questo Medioevo 2.0.

Questo è uno dei motivi che mi vedono sempre più lontano da quello che è diventato il web. Diego Cajelli, un autore attento e originale, sta preparando un libro sugli “Idioti Digitali” sotto forma di dizionario (qui un sunto). Di certo c’è bisogno, non solo di regole, ma di buonsenso sul web, oltre ad una buona dose di rispetto. Un dizionario potrebbe tornare utile, a patto che venga aggiornato come i dizionari veri.

Mentre scrivo queste righe apprendo della morte del Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi e già si leggono in giro sui social frasi forcaiole, ma siamo nel Medioevo e non ci si può aspettare altro.

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